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SENPAI IDEA/Docenti/🧢Livello base/2️⃣Lezione 2 - Aspetti etici, legali, politici

Lezione 2 - Aspetti etici, legali, politici

  • Etica, privacy e benessere digitale
  • EU AI Act: attività guidata di mappatura e classificazione degli strumenti di IA usati nella didattica in base ai livelli di rischio definiti dalla normativa europea
  • GDPR e tutela dei dati nei prompt
  • Sicurezza e privacy nell’era dell’IA: rischi, responsabilità e buone pratiche a scuola
 
 

 

Etica, Privacy e Benessere Digitale

 
Benessere digitale
Da Project Syndicate del 29 Agosto 2025, a firma di Ngaire Woods (Blavatnik School of Government, University of Oxford):
Quali sono i principali effetti negativi riscontrati per l'uso eccessivo delle tecnologie digitali e dell'IA?
  • "Distrazione digitale": perdita di concentrazione e attenzione
  • "Effetto Google": effetto avverso sulla memoria
  • "Scarico cognitivo": delega delle capacità di ragionamento o operative
  • "Frizione cognitiva": disallenamento al dubbio e al confronto
 

AI Act - Regolamento UE 2024/1689

All’AI Act in sé e per sé si aggiungono le linee guida emanate dal Ministero dell’Istruzione (qui nella loro interezza):
 
L’articolo 4 stabilisce che i deployer di sistemi di intelligenza artificiale sono tenuti a garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione IA al proprio personale. Le scuole sono deployer: utilizzano strumenti digitali per la gestione degli accessi, la classificazione automatica della posta, il supporto alla didattica, la reportistica amministrativa.
L'AI Act classifica i sistemi AI in quattro categorie in base al livello di rischio: inaccettabile (vietati), alto rischio (permessi con obbligo di supervisione umana e scopi ristretti), rischio limitato (permessi con obblighi di trasparenza sull’utilizzo e la fruizione di contenuti generati con IA), rischio minimo (permessi senza obblighi specifici).
Inaccettabili
Sistemi di categorizzazione biometrica che deducono caratteristiche sensibili (etnia, opinioni politiche, orientamento sessuale)
Sistemi di social scoring basati su comportamento (Sorveglianza comportamentale)
Sistemi di manipolazione subliminale (profilazione avanzata)
Ad alto rischio
Sistemi di esaminazione di domande di ammissione o di produzione di una valutazione
Sistemi di monitoraggio durante un’esaminazione
A rischio limitato
Sistemi che interagiscono direttamente con l’utente
Sistemi di categorizzazione biometrica o emotiva in genere
Sistemi di IA generativa
A rischio minimo
Sistemi di assistenza alla scrittura
Sistemi di assistenza a un lavoro creativo
Sistemi di assistenza all’inventario
Sistemi videoludici
Motori di ricerca e filtri sugli stessi (esempio: spam)
Ogni istituto adotterà un Piano di conformità all’AI Act nel quale censirà gli strumenti in uso o il cui uso è pianificato in futuro e li classificherà in base al livello di rischio, fornendo le corrispondenti specifiche richieste (ad esempio la privacy policy data dal fornitore per sistemi ad alto rischio).
→ La maggioranza delle applicazioni ricadrà probabilmente nelle categorie di rischio minimo e limitato. In questi casi, e nel dubbio, si ricordi semplicemente di specificare sempre quando uno studente si dovesse trovare a interagire con strumenti di IA necessari allo svolgimento di un compito, e inserire sempre la dicitura Generato con IA , specificando lo strumento usato, sui contenuti generati con IA.
 

GDPR e tutela dei dati nei prompt

Riferimenti: garanteprivacy.it
Video preview
 
“L’AI ci circonda” - potrà sembrare un presagio minaccioso ma ha perfettamente senso nelle nostre vite di oggi. Esempi di IA che agiscono sui nostri dati quotidianamente sono:
  • Google Maps (o app equivalente) → predice il tempo necessario per percorrere una strada invece di un’altra
  • Spotify (o app equivalente) → predice la canzone che ci piacerebbe di più ascoltare in seguito sulla base dei nostri ascolti
  • Copilot (o equivalente) → suggerisce la risposta a una mail
  • Lo spam filter del nostro provider di posta elettronica → Filtra le mail spam da quelle “benigne”
  • Frigoriferi di ultima generazione → Suggeriscono cosa consumare sulla base delle scadenze dei prodotti al suo interno
  • Robot aspirapolveri → Mappano la planimetria della casa per pianificare come muoversi in maniera più efficiente
  • Fit watch → Utilizzano alcuni dati biometrici per tracciare la salute dell’utente
  • Amazon (e-commerce in genere) → Suggerisce i prossimi acquisti sulla base dei nostri acquisti precedenti
  • Banche e istituti assicurativi → Utilizzano algoritmi di IA non solo per investire il denaro depositato presso di loro ma anche per calcolare le probabilità di restituzione dei debiti o il giusto prezzo di una polizza assicurativa
  • Chatbot di impiego generale → Registrano le conversazioni tenute con loro per addestrare ulteriormente i propri modelli di IA (poche piattaforme offrono una possibilità di opt out esplicita)
  • Sistemi sanitari avanzati → Predicono le condizioni del paziente sulla base dei dati rilevati.
 
In definitiva, l’utilizzo di sistemi di IA comporta, spesso se non sempre, un trattamento di dati personali.
I principi fondamentali tratti dal GDPR e applicabili qui sono:
  • base giuridica valida al trattamento - consenso, obbligo legale o interesse legittimo;
  • limitazione della finalità - i dati devono essere raccolti per scopi specifici;
  • minimizzazione - solo i dati necessari devono essere trattati;
  • accuratezza - i dati devono essere esatti e aggiornati;
  • limitazione della conservazione - i dati devono essere conservati solo per il tempo necessario;
  • integrità e riservatezza - protezione da accessi non autorizzati o perdite.
 
Come si possono tradurre questi principi fondamentali in linee guida pratiche per il prompting di modelli generativi? In altre parole, cosa si può e cosa non si può scrivere in un prompt sottomesso a un chatbot o ad un generatore di immagini?
  • Dati identificativi di persone fisiche: nomi e cognomi di studenti o dipendenti, compresi email o numeri di telefono associati a una persona riconoscibile.
  • Identificatori univoci: codici fiscali, numeri di carta d'identità, IBAN, ecc.
  • Dati particolari (art. 9 GDPR): salute, vita sessuale, opinioni politiche, convinzioni religiose, appartenenza sindacale, origine etnica, dati biometrici e genetici di persone identificabili.
  • Dati finanziari riconducibili a una persona specifica: stipendi, fatture, estratti conto, situazioni debitorie.
  • Informazioni riservate: prezzi riservati, dettagli di trattative o acquisizioni, codice proprietario, credenziali e password.
 
Tre elementi rendono la cosa concreta:
  1. Ruoli. Nel momento in cui mandi i dati di un tuo studente a un fornitore AI, quel fornitore diventa un responsabile del trattamento che agisce per tuo conto.
  2. Riutilizzo per training. Se il piano che usi prevede che le conversazioni alimentino l'addestramento, i dati del tuo cliente possono finire dentro un modello futuro.
  3. Trasferimento fuori dall'Unione Europea. Molti fornitori elaborano i dati su server extra-UE.
 
Questa lista e le due precedenti sono tratte direttamente dal sito di Giovanni Liguori (giovanniliguori.it)
Questa lista e le due precedenti sono tratte direttamente dal sito di Giovanni Liguori (giovanniliguori.it)
Alcuni esercizi
Proviamo a trasformare i seguenti prompt ad un chatbot generico:
Prompt 1
"Nel registro elettronico ho inserito per errore i dati di contatto di un alunno trasferito, Marco Bianchi, email marco.bianchi2010@scuolamail.it, cellulare del padre 340 1234567. Puoi indicarmi come procedere per farli cancellare definitivamente dal sistema?"
Prompt 2
"Sono un docente di sostegno e ho accesso al fascicolo di uno studente con codice fiscale BNCLRA05H41F205Z, per il quale è depositata in segreteria una certificazione DSA/BES per dislessia. La famiglia mi ha inoltrato gli altri documenti sanitari. Puoi aiutarmi a predisporre il PDP?"
Prompt 3
"Sono il docente di educazione civica e ho caricato nell'archivio digitale della scuola il tema di uno studente, firmato con nome e cognome, in cui esprime il proprio sostegno a un partito politico e critica apertamente la giunta comunale. Prima di pubblicarlo sul sito d'istituto vorrei sapere come richiederne la rimozione, dato che il contenuto è troppo esposto politicamente."
Prompt 4
"Come coordinatrice di classe ho ricevuto dalla segreteria un ISEE da 8.450€ e la busta paga del padre, allegati alla richiesta di esonero dalla mensa e dal contributo scolastico. Data la policy dell’istituto allegata, la domanda è da rigettare?"
Prompt 5
"Sono un docente membro del consiglio di classe e ho redatto il verbale relativo al caso disciplinare dello studente Luca Verdi, con i provvedimenti concordati con la famiglia, il numero di telefono della madre e un riferimento a una diagnosi psicologica del ragazzo. Vorrei sapere quali altre vie sono disponibili per procedere dal momento che la famiglia ha smesso di collaborare."
 

Sicurezza e privacy nell’era dell’IA a scuola