- Prompt engineering avanzato con applicazioni al data storytelling in Excel e alla generazione di materiale didattico complesso con valutazione multilivello.
- Automazione: come progettare workflow che partono da un questionario e arrivano a una sintesi/decisione.
- Agenti (Copilot): come definire un agente, dargli strumenti/contesto, e farlo lavorare in modo affidabile.
- Workshop su debugging e ottimizzazione del prompt.
1) Prompt engineering avanzato
Un buon prompt per task complesse non “chiede una risposta”, ma progetta un processo.
Il “brief” prima del prompt (evita allucinazioni e risposte generiche)
Prima di scrivere il prompt, definisci in 60 secondi:
- Pubblico: chi usufruirà dell’output dello strumento? Gli studenti di una classe, l’insegnante, gli studenti di tutta la scuola, i genitori?
- Vincoli: lunghezza, tono, formato finale, eventuali attenzioni particolari (ad esempio “non deve essere presente nessun dato al di fuori di quelli citati nel documento che allego”)
Mini-template: Brief (da copiare e riempire come esempio base)
Immagina di essere un insegnante di [materia] in una classe [anno di corso] di una scuola superiore.
Contesto: Sto lavorando in Excel su un dataset che contiene: [descrizione dataset].
Obiettivo: produrre [tipo di output] che aiuti [pubblico] a capire [insight/decisione].
Vincoli: non inventare dati; se un’informazione manca, segnalarlo; indicare quali colonne/campi dei fogli Excel vengono usati.
Output richiesto: [es. outline in 6 punti di massimo 25 parole l’uno + 3 messaggi chiave di massimo 50 parole l’uno].
Caso studio: Data storytelling da “tabella” a “storia”
Una storia basata sui dati in genere risponde a 4 domande:
- Cosa sta succedendo? (trend, confronto, variazione)
- Perché sta succedendo? (ipotesi esplicitate, non certezze)
- Perché importa? (impatto su obiettivi/utenti/decisioni)
- Quali sono le conseguenze? (azioni, esperimenti, next step)
Esercizio 1: partiamo dal foglio delle risposte date al questionario della
Lezione 1 - Etica, privacy, benessere digitale in continua evoluzioneNota tecnica: Se usiamo Google Forms abbiamo la possibilità di connettere le risposte a un foglio di calcolo in Google Sheets (e poi, eventualmente, scaricarlo in Excel tramite formato xlsx). In altri strumenti per la costruzione di questionari (SurveyPlanet, SurveyMonkey, SmartSurvey, Qualtrics, QuestionPro, Zoho, TypeForm, Microsoft Forms) c’è sempre una funzione per esportare in formato xlsx.
Prompt (versione base)
Agisci come un esperto data analyst.
Hai un foglio Excel contenente le risposte a un sondaggio con le seguenti colonne: la colonna A contiene il timestamp della risposta, la colonna B è una risposta a testo libero, dalla C alla I contengono insiemi di checkboxes, mentre la J e la K contengono scale da 1 a 4, dove nella colonna J il livello 1 indica la risposta “renderà più semplice il lavoro” e il livello 4 indica la risposta “renderà più difficile il lavoro”, mentre nella colonna K il livello 1 indica un peggioramento e il livello 4 un miglioramento delle capacità degli studenti.
Obiettivo: scrivere una narrazione breve (max 180 parole) per studenti del corso.
Regole:
1) Non inventare numeri. Se un dato non è presente, scrivi esplicitamente “Dato non disponibile”.
2) Usa la seguente struttura: “Quali fenomeni vengono evidenziati dai dati” / “Perché potrebbe succedere (ipotesi)” / “Quali conseguenze possono derivarne”.
Esempio di prompt avanzato: controlli + alternative
Stesso contesto di prima, ma:
- proponi 2 narrazioni alternative (prospettiva “docente” vs prospettiva “sistema scolastico”),
- fai 5 domande di verifica che prima di presentare la storia,
- indica quali colonne servono per rispondere a ciascuna domanda,
- al termine, ragiona passo per passo al fine di verificare la correttezza dei dati riportati.
Esercizio 2
Prendete un caso di vostro interesse che si può ripensare in forma di “data storytelling”. Formulate un prompt per questo caso e, se avete i dati a cui applicarlo, provatelo direttamente sia su Google Sheets + Gemini sia su Excel + Copilot.
2) Automazione: dai questionari all’azione
In questa parte, l’obiettivo è capire come si automatizza il passaggio da input raccolti tramite questionario a output quali report, presentazione o dashboard.
Progettare il flusso di lavoro: input → trasformazioni → output
Qui di fianco c’è un QR code per un fac simile di un test di ingresso all’università in matematica, fisica e storia della scienza.
Un flusso robusto ha sempre questi elementi:
- Input: risposte del questionario (strutturate).
- Pulizia/normalizzazione: standardizzare valori, gestire mancanti, deduplicare.
- Arricchimento/espansione: join con altre fonti (se disponibili).
- Sintesi: insight, cluster, anomalie, priorità.
- Formattazione: un artefatto che qualcuno può usare (testo, tabella, to-do list).
Esercizio
Si pensi a un’applicazione per la valutazione di esami svolti tramite questionari online. Quali potrebbero essere le domande utili a cui trovare risposta nei dati ricavati dai test? Ovvero, cosa potrebbe chiedersi il docente vedendo i risultati dei test di tutta una classe?
3) Agenti (Copilot): dal prompt singolo a un sistema che lavora per te
Un agente è utile quando:
- il compito è ripetitivo,
- serve seguire una procedura fatta di più passaggi,
- bisogna tenere memoria di regole e contesto.
Componenti di un agente “affidabile”
- Ruolo: chi è (es. “Data storyteller per Excel”)
- Istruzioni: regole e stile (cosa fare / cosa non fare)
- Strumenti: dove legge/scrive (file, tabelle, knowledge base)
- Memoria/contesto: cosa deve ricordare tra una sessione e l’altra
- Guardrail: verifiche, checklist, output standard
Esercizio: definire un agente in Copilot (1–2 esempi)
Scegli uno dei due esempi (o entrambi):
- Esempio A: agente che prende risposte da un questionario e produce un report standard.
- Esempio B: agente che prende un dataset descritto e produce una narrazione + checklist di verifica.
Per ciascun esempio, definisci:
- istruzioni (10 righe max),
- input richiesto,
- output atteso (schema),
- 2 errori comuni e come evitarli.